Mi è giunto il 25 febbraio 2025, un importante comunicato dalla segreteria di Open Sinistra Fvg, che, stando a quanto scritto, ci informa che in regione Fvg si potrebbe aprire la via ad un contratto di fiume anche relativamente al Tagliamento. Ricordo che, grazie ad Alberto Pertoldi, che ringrazio caldamente per questo, avevo sull’ argomento già pubblicato sul questo mio sito un articolo dal titolo: “Ma cosa sono i contratti di fiume?” a cui rimando. La proposta di legge n. 42 «Legge regionale sui Contratti di Fiume per gli interventi nei territori d’acqua», è stata sottoscritta dai consigileri regionali: Furio Honsell(Open Sinistra FVG), primo firmatario; Manuela Celotti (Pd); Giulia Massolino (Patto per l’Autonomia – CivicaFVG); Marco Putto (Patto per l’Autonomia – Civica FVG); Serena Pellegrino (Alleanza Verdi Sinistra); Pompea Maria Rosaria Capozzi (M5S), a cui si sono aggiunti, successivamente, i consiglieri: Simona Liguori e Enrico Bullian (Patto per l’Autonomia – Civica FVG); Laura Fasiolo, Andrea Carli e Massimo Mentil (Pd).

Il comunicato sottolinea come l’iniziativa punti a rafforzare il ruolo della Regione nella gestione e valorizzazione dei territori d’acqua, attraverso un approccio integrato e partecipativo, promuovendo interventi mirati alla tutela e allo sviluppo sostenibile delle aree fluviali. I consiglieri primi  firmatari hanno sottolineato l’importanza di questa norma per migliorare la governance e il coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali. «Il Consigliere regionale Furio Honsell, primo firmatario della Proposta (Gr. Misto – Open Sinistra FVG) si è espresso con una nota a margine della conferenza stampa: “Abbiamo presentato una PDL che permetta il pieno utilizzo dello strumento di gestione e programmazione fornito dai Contratti di Fiume. La norma dà la regia dei Contratti di Fiume, alla Regione FVG che concede inoltre risorse di personale e finanziarie a tali fini. Pensiamo sia molto utile per la tutela dei corpi idrici e la promozione e sviluppo delle comunità.” La Consigliera Manuela Celotti (Gr. Partito Democratico) ha aggiunto: “Dotarsi di una norma sui Contratti di Fiume è essenziale per garantire una partecipazione attiva nella costruzione di una visione condivisa su tutela e sviluppo dei territori d’acqua: questo processo deve partire dal confronto con gli enti locali e portatori d’interesse, coinvolti nella creazione di progetti multilivello che puntino alla messa in sicurezza dei corsi d’acqua, alla valorizzazione delle peculiarità territoriali e alla promozione di un’economia sostenibile, anche in chiave turistica.” La Consigliera Giulia Massolino (Gr. Patto per l’Autonomia – Civica FVG) ha evidenziato: “I Contratti di Fiume rappresentano uno strumento straordinario per favorire il dialogo tra le comunità e prendersi cura di un bene comune come l’acqua. Questa opportunità è stata accolta con entusiasmo dai territori, e la Regione deve sostenere tali percorsi garantendo adeguato coordinamento e finanziamento delle attività e degli interventi.” Il Consigliere Marco Putto (Gr. Patto per l’Autonomia – Civica FVG) ha ricordato: “A dieci anni dalla L.R. 11/2015 che ha introdotto i Contratti di Fiume, questa proposta di legge punta a migliorare il quadro normativo, riconoscendo il ruolo centrale della Regione nella governance di questi processi. I Contratti devono evolvere in strumenti sempre più efficaci.” La Consigliera Serena Pellegrino (Gr. Misto – Alleanza Verdi e Sinistra) ha dichiarato: “Mettere i fiumi al centro dell’agenda politica regionale significa prendersi cura della salute e del benessere dei nostri corregionali. I Contratti di Fiume, pur non essendo vincolanti, costituiscono preziosi strumenti di democrazia e governance partecipata. Sono risorse indispensabili, sia per il settore pubblico che privato, e meritano di essere valorizzate e sostenute.” Infine, la Consigliera Rosaria Capozzi (Gr. Misto – MoVimento 5 Stelle) ha sottolineato: “L’obiettivo è chiaro: tutelare l’ambiente, ridurre i rischi idrogeologici e riqualificare i territori d’acqua. In un’epoca di cambiamenti climatici e frequenti emergenze ambientali, non possiamo più permetterci politiche miopi. L’acqua è un bene comune che deve essere protetto e gestito con responsabilità e trasparenza. Questa legge è una dimostrazione concreta del nostro impegno per l’ambiente e i territori. (…)». Qui di seguito il testo proposto. Laura Matelda Puppini. 042_PDL

 

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